Non dovevo essere l’eroe

Alessandra è una bambina di otto anni che vive in una cittadina sulle rive del Tirreno. In una calda giornata d’estate, mentre è in spiaggia con sua madre, ingoia accidentalmente un tappo di plastica. Gli effetti sono inaspettati: Alessandra sviluppa la capacità di attirare a sé la plastica. Quando è distratta con i suoi giocattoli, la situazione degenera e il suo super potere diventa evidente: i pupazzi sembrano prendere vita, si avvicinano a lei come metalli attirati da un magnete. Alessandra prova a scappare da loro, riesce anche a evitare che alcuni di quegli oggetti le si attacchino addosso, ma nella fuga sempre più oggetti di plastica cominciano ad avvicinarsi a lei, minacciosamente. Ben presto,ne è completamente ricoperta! Continua a scappare, ma la sua corsa si conclude in mare, lì dove si trova un’altissima concentrazione di rifiuti di plastica: gradualmente, la piccola Alessandra si trasforma in un isolotto di plastica galleggiante. O forse sarebbe meglio dire in un iceberg: mentre tutt’intorno a lei si è raccolta una grossa concentrazione di rifiuti, sott’acqua è anche peggio. Raggiunge il largo. Va immediatamente salvata e riportata a riva. Per permettere alla bambina di vivere una vita normale d’ora in poi, però, i cittadini dovranno rendere la città completamente libera da ogni tipo di plastica.

Fabrizio
Fabrizio
fabrizio@riff.it
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