Il Premio al Miglior Soggetto di Serie va a L’appartamento sold outdi Gianni Cardillo e Francesco Apolloni.
Per un soggetto che intreccia realtà e invenzione, restituendo un ritratto vivo, coraggioso e necessario dell’Italia di oggi.
Il Premio alla Miglior Sceneggiatura per un Lungometraggio va a La risacca di Chiara Benedetti.
Per aver saputo sapientemente coniugare l’aspra realtà di chi ha avuto poco dalla vita con un tocco di fantasy a sfondo sociale, riuscendo in tal modo a creare un’atmosfera unica foriera di cambiamenti nel protagonista. Domenico ha perso tutto, ma grazie all’agnizione portata dalla presenza di Kahdim, trova la forza per rientrare in sé stesso ed aiutare gli altri.
ex aequo
Il Premio alla Miglior Sceneggiatura per un Lungometraggio va a L’Alfabeto Bianco di Massimo Saverio Maida.
“L’Alfabeto Bianco è una sceneggiatura di rara bellezza formale e concettuale. Un film sul silenzio, sull’ascolto e sulla connessione tra esseri umani. Attraverso una scrittura essenziale e potentemente evocativa, l’autore costruisce un racconto che si muove con grazia tra concretezza e sospensione, trovando immagini e gesti capaci di aprire spazi interiori inattesi. La visione autoriale è limpida, profonda e universale: ogni scelta narrativa rivela una consapevolezza rara, e ogni scena pulsa di un’intimità che diventa immediatamente
condivisibile. Ne nasce un capolavoro poetico in forma di lungo, in cui la parola non detta diventa cinema, e il cinema diventa esperienza emotiva”
Il Premio al Miglior Soggetto per un Lungometraggio va a Operazione Fuo.Co. di Federica Angelini.
Per aver saputo convogliare le speranze dei giovani delle periferie, in un progetto di lotta cittadina che coinvolge un’intera comunità, riscrivendo in tal modo l’immagine di ragazzi troppo spesso associati a superficialità e violenza. Giulio insieme a suo nonno Arturo, si uniscono nella lotta contro la burocrazia per salvare lo storico campo di calcio di quartiere. L’amicizia, le radici culturali e i valori della famiglia faranno la differenza.


