Era il 1987 quando una “giuria indipendente”, al di fuori del comitato ufficiale della Berlinale, ha assegnato il primo “Teddy Award”, un premio cinematografico internazionale per film con tematiche LGBT, che fin dal nome istituisce un chiaro collegamento al prestigioso Orso d’oro della rassegna ufficiale.
Quest’anno il RIFF, da sempre testimone attento delle tendenze del cinema indipendente, accoglie in una sezione speciale fuori concorso proprio le sette opere vincitrici del Teddy Award 2014-2015. Dare visibilità ai Teddy significa promuovere un premio a carattere sociale oltre che culturale, strettamente legato ai valori di tolleranza, accettazione e uguaglianza, tanto più importanti se si pensa che in molte parti del mondo la vita “queer” deve fare i conti con la pena di morte e che perfino in una città come Berlino non mancano in questo senso episodi di violenza.
Tra i film che compongono la sezione vi segnaliamo “El hombre nuevo” di Aldo Garay, vincitore del Teddy Award come Miglior Documentario e incentrato sulla vita di Stephania, un travestito nato in Nicaragua, restituendo un ritratto fedele di una donna e di un passato in cui violenze, droga e prostituzione sono all’ordine del giorno.
In “Mondial 2010” di Roy Dib, una sorta di videolog on the road filmato direttamente dalle telecamere dei protagonisti, vediamo, sullo sfondo della guerra isareliano-palestinese, una coppia gay alle prese con un contesto in cui l’omosessualità è un crimine punibile per legge.
Nella sezione anche “Pierrot Lunaire” per la regia di Bruce LaBruce, che adatta l’opera di Arnold Schoenberg del 1912, interpretandola in senso “transgender”. Ricordiamo poi “San Cristobal” di Omar Zúñiga Hidalgo, una singolare storia d’amore in un’isola remota del Chile, e “Stories of Our Lives” per la regia di Jim Chuchu, un film-antologia che raccoglie testimonianze sulla vita della comunità LGBT keniana.
Da segnalare infine “The Circle” di Stefan Haupt, sulla storia dell’organizzazione DER KREIS, pioniera nel campo dell’emancipazione gay, e “The Way He Looks” del regista portoghese Daniel Ribeiro, che ripercorre con delicatezza e originalità la storia di Leonardo, un ragazzo cieco la cui vita quotidiana viene completamente sconvolta dall’incontro con Gabriel, un nuovo compagno di scuola con il quale nascerà subito una complicità particolare.

Siamo felici di annunciare la nuova partnership con Roma Videoclip – Una rassegna che omaggia artisti, registi, videoclip musicali e tratti da film, compositori, live film concerto, produzioni, libri di musica…
Roma Videoclip-il cinema incontra la musica, giunta alla XXIII Edizione, è la più importante kermesse nazionale, ideata e diretta da Francesca Piggianelli, Presidente della Associazione culturale Romarteventi, con il Riconoscimento della Direzione Generale Cinema Audiovisivo del Ministero della Cultura, il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di

