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Martedì 23 novembre al RIFF arrivano i registi dei doc. in concorso “A Family” su quattro giovani studenti africani, “Fort Apache” su una compagnia teatrale di ex-detenuti, “Everything at Once” sui fotografi catalani Paco & Manolo; dalla Spagna il film “Mía & Moi” in anteprima italiana una storia familiare in mezzo alla campagna alla presenza della regista

Al RIFF – Rome Independent Film Festival martedì 23 novembre arrivano i registi dei doc. in concorso. Alle 18.15 “A Family (Une Famille)” di Christian Carmosino Mereu (Italia, Burkina Faso). Missa, Adama, Nafissa e Irene sono quattro giovani africani che studiano all’Università di Ouagadougou in Burkina Faso. Frequentano un Master sull’innovazione e lo sviluppo rurale. Dopo una fase in aula, intraprendono un lavoro sul campo che permette loro di scoprire le competenze, i valori e le difficoltà quotidiane di tanti contadini e contadine.

Alle 20.00 “Fort Apache” di Ilaria Galanti & Simone Spampinato (Italia) in anteprima italiana mostra la costruzione e la messa in scena di “Famiglia”, ultimo spettacolo della compagnia Fort Apache, unica realtà italiana composta da attori ex-detenuti. Attraverso la pièce, gli attori fanno i conti con la propria vita ed il proprio passato. E grazie al successo di Marcello Fonte a Cannes 2018, i membri della compagnia hanno la loro occasione per mostrare al mondo di essere attori professionisti.

Alle 18.15 “Everything at Once (Paco & Manolo’s gaze)” di Alberto Fuguet (Cile/Spagna) in anteprima italiana è un film-saggio su una peculiare coppia di artisti: si tratta di Paco & Manolo, fotografi catalani della periferia di Barcellona che lavorano e vivono insieme ormai da tre decadi. I due fondono sguardi e immaginario individuali, fino a renderli quelli di un unico fotografo.

Alle 22.00 chiude la giornata per i lungometraggi “Mía & Moi” di Borja de la Vega (Spagna), presente al Festival, in anteprima italiana. Dopo aver perso la madre, Mía e Moi, sorella e fratello, si rifugiano nella casa di famiglia in campagna, un posto dimesso, quasi in mezzo al nulla. Con loro, Biel, il fidanzato di Moi. Insieme, i tre cercano di superare le proprie ferite; soprattutto Moi, reduce da un grave esaurimento nervoso.

Il 23 novembre è anche il Pitch Day. Alle 17.00 alla Biblioteca Goffredo Mameli si terrà “L’occhio del cinema” un pitching fra produttori, distributori e giovani talenti. Il focus sul pitching vuole essere un momento di confronto su come presentare un progetto all’industria internazionale cinematografica. A questo incontro, aperto al pubblico, parteciperanno anche i finalisti del concorso di sceneggiatura del RIFF e le case di produzione e distribuzione. Tra i premi di questa XX edizione il Premio SIAE per la miglior sceneggiatura per cortometraggio: la Società Italiana degli Autori ed Editori mette a disposizione una borsa di studio di € 2.500,00 per lo sviluppo del progetto vincitore.

“realizzato con il sostegno di R.A.S.I.  Rete Artisti Spettacolo per L’Innovazione”

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