È un’edizione straordinaria quella di quest’anno. Per una settimana, 8 raffinate opere provenienti da tutto il mondo, selezionate per voi tra centinaia di lavori pervenuti al Festival.
“Darryl Jones: in the Blood” di Eric Hamburg, che nel suo curriculum vanta collaborazioni con registi del calibro di Oliver Stone, propone un ritratto mozzafiato di una star internazionale. Un tuffo nella musica in compagnia di Mick Jagger e compagni che affronta un tema di grande attualità come il razzismo negli USA. Sempre con la musica si vola in Norvegia, dove Trond Kvig Andreassen, documentarista le cui opere hanno fatto il giro dei festival di tutto il mondo, ci regala un ritratto intimo di una delle più grandi pop star norvegesi in “Everything that could have been”. Si prosegue affrontando il tema della giustizia sociale con “Opeka” (USA), secondo lavoro di Cam Cowan che per il suo primo film ha ricevuto 20 premi nei festival di tutto il mondo. Il sociale continua a fare da protagonista in “La niebla de la paz”, documentario sulla Colombia delle FARC, firmato da Joel Stangle, già noto al pubblico della capitale per “Acqua Fuori dal Ring”. Ci spostiamo in Iran dove “Women According to Men”, di Saeed Nouri, ci fa compiere un viaggio nel cinema, alla riscoperta del ruolo della donna vista attraverso la lente di cineasti uomini. Chiude la sezione un ricco focus dedicato al tema LGBTQ. Lo spagnolo “Yo Soy” di Jaime Fidalgo, che nonostante la giovane età vanta oltre 250 selezioni ufficiali; “Paradise” (Colombia) diretto dai giovani e brillanti Santiago Henao Velez & Manuel Villa; “Mat and Her Mates” (Francia), opera di diploma della talentuosa Pauline Penichout.
Vi aspettiamo!


