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Quest’anno più ricca che mai, la selezione dedicata ai cortometraggi italiani con ben 23 brevi pellicole dal panorama indipendente italiano

Quest’anno più ricca che mai, la selezione dedicata ai cortometraggi italiani del RIFF 2020 potrà contare su tutte le comodità di fatto rese possibili dal contesto streaming della manifestazione. Dunque, non più vincoli temporali e spaziali, ma tutto il necessari per offrire la massima copertura a 23 brevi pellicole dal panorama indipendente italiano; un catalogo immenso, dalle caratteristiche più varie e sempre, rigorosamente assemblato in virtù della novità. Ventitré anteprime nazionali, pronte a presentarsi al pubblico in una serie di proiezioni alla presenza degli autori.

Con buona parte del catalogo dedicato a giovani esordienti, la selezione di cortometraggi italiani del RIFF darà dunque la ribalta e lo spazio necessario a far conoscere la propria opera a quasi trenta artisti, alle prese con il racconto cinematografico breve. Le durate dei lavori si muoveranno tra i 5 e i 25 minuti, in una continua alternanza di registri, stili, approcci e storie da raccontare. A partire dal 26 di novembre fino al 3 di dicembre visita le sale virtuali del Nuovo Aquila su MYmovies.it.

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Annunciati i vincitori del pubblico per la XIX edizione del RIFF. Miglior Documentario Italiano è La Conversione di Giovanni Meola; Miglior Doc. Internazionale è il colombiano The Fog of Peace di Joel Stangle. Per i corti vince l’animazione con Something Borrowed di Michaela Wozny

Il Premio del Pubblico al Miglior Documentario Italiano va a La Conversione di Giovanni Meola presentato in anteprima al festival. Peppe, ex-galeotto con 30 anni di galera alle spalle, oggi drammaturgo e attore, e l’ex-manager Vincenzo, prima “gola profonda” del sistema bancario italiano, oggi consulente

Annunciati i vincitori della XIX edizione del RIFF. Miglior Lungometraggio è Havel di Slávek Horák, menzione speciale a La Fortaleza di Jorge Thielen-Armand, Miglior Corto Italiano è Zheng di Giacomo Sebastiani, Vince il Premio Rai Cinema Channel The Recycling Man di Carlo Ballauri.

La giuria chiamata a valutare i lavori finalisti è composta da: Fabrizio Lucci (direttore della fotografia), Anselma Dell’Olio (regista e critica), Lino Guanciale (attore), Lapo Gresleri (critico cinematografico), Patricia Mayorga Marcos (giornalista cilena), Ahmed Ejaz (giornalista Pakistano), Stefano Ratchev (musicista e compositore di colonne sonore