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Programma del 2 dicembre al RIFF: per i doc. italiani “Cicliste per caso” un on the road in bici attraverso gli USA, da Napoli “La Conversione” sulla vita dopo la prigione e per i lungometraggi “La Fortaleza” una finestra sul Venezuela. Spazio ai corti d’animazione provenienti da tutto il mondo

Alle 16.20 per i corti internazionali OsWorld di Philip Hedegaard Povlsen (Danimarca), Quand elle tombe di R. Dumont & A. Ryan (Canada), The handyman di Nicholas Clifford (Australia), The invasion di Dante Rustav (Uzbekistan), The woman of the house di Felipe Espinosa (Spagna).

Alle 18.20 per i doc. italiani in concorso Cicliste per Caso – Grizzly Tour di Silvia Gottardi in anteprima italiana. Il documentario racconta il viaggio in bicicletta di due donne attraverso gli Stati Uniti, dal Canada al Messico lungo la Great Divide. Un’avventura unica attraverso le zone più remote delle montagne rocciose, tra natura incontaminata e animali selvaggi. Un’impresa epica che le ha portate a percorrere migliaia di kilometri e che, giorno dopo giorno, le ha costrette a misurarsi con i propri limiti, con la propria forza mettendo alla prova il loro legame. Perché ogni viaggio in fondo è una storia d’amore. A dirigerlo

Silvia Gottardi ex cestita della Nazionale italiana, una blogger, una filmmaker e una viaggiatrice instancabile.  

Alle 20.10 spazio anche ai lungometraggi in concorso con La Fortaleza di Jorge Thielen-Armand (Venezuela/Francia/Colombia/Olanda) in anteprima italiana. Quando scoppiano le rivolte nella capitale del Venezuela, Roque si dirige verso la giungla amazzonica per ripristinare il rifugio abbandonato che ha costruito durante giorni migliori. Mentre la giungla lo accerchia, i suoi amici lo incoraggiano a riprendere cattive abitudini con la promessa di trovare l’oro. L’immagine di Hugo Chávez incombe sul film, un’immagine graffita del defunto leader venezuelano che continua a definire il presente. Attraverso il suo protagonista, il regista, cerca di decifrare il puzzle che è il Venezuela, dove nessuna strada sembra portare alla gloria.

Alle 22.10 per i corti italiani Eroi perduti di Lorenzo Giroffi, Faceboom – la grande pioggia di Massimo Fanelli, Amor fati di Luca Immesi e The recycling man di Carlo Ballauri.

Alle 16.00 per i corti degli studenti Into the night di Sergiu Zorger (Romania/Germania), Masel tov cocktail di Arkaidj Khaet & Mickey Paatzsch (Germania) e Now that you’re mine di Petra Lumioksa (Finlandia).

Alle 18.00 spazio ai corti d’animazione provenienti da tutto il mondo. First born di Justin Bruce Lee (Usa), Freeze frame di Soetkin Verstegen (Belgio/Germania), Heal di Ysabel Li (Usa), Memories di Stefano Bertelli (Italia), Releasing spell di Markéta Magidová (Repubblica Ceca), Sad beauty di Arjan Brentjes (Olanda), Something borrowed di Michaela Wozny (Uk), The parrot lady di Michalis Kalopaidis (Cipro),

To the dusty sea di Héloïse Ferlay (Francia), Way of sylvie di Verica Pospíšilová Kordić (Repubblica Ceca).

Alle 20.00 chiuderà la giornata il doc. partenopeo La Conversione di Giovanni Meola in anteprima italiana. Peppe, ex-galeotto con 30 anni di galera alle spalle, oggi drammaturgo e attore, e l’ex-manager Vincenzo, prima “gola profonda” del sistema bancario italiano, oggi consulente a tutela dagli abusi delle banche, si raccontano a partire dalla scrittura, che ha permesso loro di riconvertire vite arrivate ad un bivio insostenibile.

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Annunciati i vincitori del pubblico per la XIX edizione del RIFF. Miglior Documentario Italiano è La Conversione di Giovanni Meola; Miglior Doc. Internazionale è il colombiano The Fog of Peace di Joel Stangle. Per i corti vince l’animazione con Something Borrowed di Michaela Wozny

Il Premio del Pubblico al Miglior Documentario Italiano va a La Conversione di Giovanni Meola presentato in anteprima al festival. Peppe, ex-galeotto con 30 anni di galera alle spalle, oggi drammaturgo e attore, e l’ex-manager Vincenzo, prima “gola profonda” del sistema bancario italiano, oggi consulente

Annunciati i vincitori della XIX edizione del RIFF. Miglior Lungometraggio è Havel di Slávek Horák, menzione speciale a La Fortaleza di Jorge Thielen-Armand, Miglior Corto Italiano è Zheng di Giacomo Sebastiani, Vince il Premio Rai Cinema Channel The Recycling Man di Carlo Ballauri.

La giuria chiamata a valutare i lavori finalisti è composta da: Fabrizio Lucci (direttore della fotografia), Anselma Dell’Olio (regista e critica), Lino Guanciale (attore), Lapo Gresleri (critico cinematografico), Patricia Mayorga Marcos (giornalista cilena), Ahmed Ejaz (giornalista Pakistano), Stefano Ratchev (musicista e compositore di colonne sonore