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Inizio settimana con un programma mozzafiato con “A riveder le stelle” sull’area wilderness più grande d’Europa “La Val Grande” e il film “Angie: Lost Girls” in anteprima europea su una cruda storia di adolescenti che vede alla regia Julia Verdin, produttrice di oltre 30 film tra cui Il Mercante di Venezia con Al Pacino.

Lunedì 30 novembre alle 16.20 spazio ai corti internazionali in concorso con Consolation di Lina Asadullina (Russia), Decent People di Maxime Roy (Francia), El remanso di Sebastián Valencia Muñoz (Colombia) e How Scared She Was di Alessandro Repetti (Regno Unito/Italia).

Alle 18.20 per i doc. italiani A riveder le stelle di Emanuele Caruso in anteprima italiana è una lettera al futuro dell’umanità. Siamo nel futuro e l’uomo non è riuscito a salvare il proprio pianeta. Così il cambiamento climatico ha causato una catastrofe. A chi dal futuro ci chiede come abbiamo potuto permetterlo, rispondiamo con il racconto, nel nostro presente, di un viaggio a piedi per 7 giorni in Val Grande, la più grande oasi selvaggia d’Europa, vicino al lago Maggiore.  

Alle 20.10 per i lungometraggi il film Angie: Lost Girls di Julia Verdin (Usa) in anteprima europea. Angie Morgan è ancora nella sua fase adolescenziale. È ribelle, agisce contro i suoi genitori assenti e ha un nuovo fidanzato segreto che, a sua insaputa, gestisce una rete di traffico sessuale e trascina Angie in un mondo terrificante di stupri e abusi. Mentre la polizia e i suoi genitori lottano per trovarla, Angie e le altre ragazze lottano per rimanere in vita. Julia Verdin, oltre a essere regista, ha prodotto e coprodotto oltre 30 film tra cui Il Mercante di Venezia con Al Pacino.

Dalle 22.10 spazio ai corti italiani in concorso del festival con Farinata la tredicesima notte di Giovanni Guidelli, Il battesimo di Francesco D’Ignazio e Il confine è un bosco di Giorgio Milocco. Alle 18.00 spazio agli eventi speciali del RIFF 2020. Nel focus dal titolo Il Cinema Nel Nuovo Mercato Post-Covid Francesco Perciballi, Ceo di Tixter, parlerà di tecnologie digitali di ultima generazione per il finanziamento e la distribuzione di prodotti cinematografici e audiovisivi, a seguire il pitch day virtuale “Sceneggiatori incontrano il futuro“.

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Il Premio del Pubblico al Miglior Documentario Italiano va a La Conversione di Giovanni Meola presentato in anteprima al festival. Peppe, ex-galeotto con 30 anni di galera alle spalle, oggi drammaturgo e attore, e l’ex-manager Vincenzo, prima “gola profonda” del sistema bancario italiano, oggi consulente

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La giuria chiamata a valutare i lavori finalisti è composta da: Fabrizio Lucci (direttore della fotografia), Anselma Dell’Olio (regista e critica), Lino Guanciale (attore), Lapo Gresleri (critico cinematografico), Patricia Mayorga Marcos (giornalista cilena), Ahmed Ejaz (giornalista Pakistano), Stefano Ratchev (musicista e compositore di colonne sonore