TimeForLove_PHOTO_06

Il programma del 29 novembre continua online su MYmovies.it, nella terza giornata il doc “Che fine hanno fatto i sogni?” e per i lungometraggi “Time For Love” su un colpo di fulmine impossibile.

Domenica 29 novembre alle 16.00 inaugura la terza giornata il doc. italiano Che fine hanno fatto i sogni? di Patrizia Fregonese de Filippo in anteprima italiana. Cosa sognano i giovani d’oggi? Oltre 50 anni dopo che Martin Luther King proclamò: Io ho un sogno, cosa è cambiato? Dal sogno collettivo, le lotte per i diritti umani, quando tutto sembrava possibile, all’individualismo più sfrenato. Molti dicono che i giovani non hanno ideali: vedi i Cosplayers, ragazzi che si travestono da eroi dei fumetti.

A seguire in collaborazione con CNA Cinema Audiovisivo, Cinema d’IDEA e Kalabrone Film, verrà presentato un Focus sul futuro del cinema italiano post Covid-19dal titolo omonimo Che fine hanno fatto i sogni? Il Focus intende puntare un riflettore sul Cinema in questo momento di sofferenza economica e artistica: produttori, artigiani, artisti, ma soprattutto gli indipendenti. Il Cinema è la fabbrica dei sogni, ma anche una parte importante del PIL del nostro Paese. In che direzione stiamo andando?

Al panel parteciperanno alcuni degli intervistati nel docinsieme alla regista Patrizia Fregonese de Filippo. Tra loro e Liliana Cavani (regista e sceneggiatrice), Gianluca Curti (Minerva Pictures e Presidente di CNA Cinema), Massimiliano Fuksas (architetto, co-fondatore dello Studio Fuksas), Francesco Martinotti (regista e Presidente Anac), Marina Marzotto (produttrice e Presidente Agici; Propaganda Italia), Mario Perchiazzi (Presidente CNA Cinema e Audiovisivo Roma), e Vincenzo Vita (giornalista e Presidente Fondazione AAMOD).

Alle 19.00 sempre per i doc. italiani Cinematti – Una storia folle di Giacomo R. Bartocci in anteprima italiana.

Alle 20.20 per il concorso lungometraggi Time for Love di Miguel J. Vèlez (Polonia) in anteprima europea. Un momento è sufficiente per innamorarsi. Mikołaj Lis, sprovvisto di biglietto, salta su un treno affascinato da un misterioso sconosciuto. Ma “i biglietti sono sacri” per il grezzo capotreno Nowak, che farà di tutto per garantire che gli imbroglioni paghino le giuste conseguenze. Invece, Nowak scompare e Mikołaj appare vestito come il capotreno.

Alle 22.00 chiudono il programma giornaliero nuovi cortometraggi italiani in concorso con La settimana di Cristina Puccinelli, Inglorious League di Angelo Pace, Notebook di Mattia Fiumani, On Silent di Gabriele Paoli e La guerra dentro di Gianni Dettori.

Condividi questo post con i tuoi amici

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Scopri le altre News di Riff

Annunciati i vincitori del pubblico per la XIX edizione del RIFF. Miglior Documentario Italiano è La Conversione di Giovanni Meola; Miglior Doc. Internazionale è il colombiano The Fog of Peace di Joel Stangle. Per i corti vince l’animazione con Something Borrowed di Michaela Wozny

Il Premio del Pubblico al Miglior Documentario Italiano va a La Conversione di Giovanni Meola presentato in anteprima al festival. Peppe, ex-galeotto con 30 anni di galera alle spalle, oggi drammaturgo e attore, e l’ex-manager Vincenzo, prima “gola profonda” del sistema bancario italiano, oggi consulente

Annunciati i vincitori della XIX edizione del RIFF. Miglior Lungometraggio è Havel di Slávek Horák, menzione speciale a La Fortaleza di Jorge Thielen-Armand, Miglior Corto Italiano è Zheng di Giacomo Sebastiani, Vince il Premio Rai Cinema Channel The Recycling Man di Carlo Ballauri.

La giuria chiamata a valutare i lavori finalisti è composta da: Fabrizio Lucci (direttore della fotografia), Anselma Dell’Olio (regista e critica), Lino Guanciale (attore), Lapo Gresleri (critico cinematografico), Patricia Mayorga Marcos (giornalista cilena), Ahmed Ejaz (giornalista Pakistano), Stefano Ratchev (musicista e compositore di colonne sonore