Anja Strelec, regista, documentarista, giornalista televisiva, fotografa e artista audiovisiva croata, vive e lavora a Bruxelles. Nelle sue opere si concentra principalmente su temi sociali, ritraendo sia le singole storie umane che la società nel suo insieme. Il suo approccio multidisciplinare le consente di creare narrazioni sfaccettate e complesse; Anja lavora, infatti, con una grande varietà di formati visivi: dal film documentaristico, passando per i video, fino alla fotografia di strada.
Regista di numerosi documentari, premiati e proiettati in festival internazionali e canali TV di diversi paesi, ha esposto le sue opere in mostre sia personali che collettive in Croazia, Francia, Slovenia, Germania, Grecia e Belgio. Dopo essersi laureata in Giornalismo Televisivo presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Zagabria, Anja ha conseguito due master: uno in Produzione Audiovisiva e Cinematografica, l’altro in Regia Audiovisiva e Cinematografica presso le università francesi Paul Valery III di Montpellier, e la ESAV (Ecole Supérieure d’Audiovisuel) di Tolosa.
Negli ultimi dieci anni, oltre ad aver lavorato come regista ed essersi dedicata al suo lavoro artistico, ha svolto laboratori audiovisivi e di tecnica documentaristica sia in Europa che in Africa e Asia, in particolare per la Commissione Europea e altre organizzazioni internazionali. Inoltre, è da diversi anni selezionatrice (parte del comitato di selezione) al FIFB Film Festival, “Festival International du Film de Bruxelles”, ed è spesso docente ospite presso diverse università e conferenze. Durante la sua permanenza in Croazia, parallelamente al lavoro presso la Televisione Nazionale, Anja ha diretto diversi documentari, come i più noti: “Home is where my age is” ed “Abidance”. Entrambi incentrati su temi sociali, hanno vinto numerosi premi e sono stati proiettati in diversi festival cinematografici e nelle TV di tutto il mondo. Dopo essersi trasferita a Bruxelles, ormai più di sei anni fa, Anja ha continuato a fare ricerca e lavorare su temi sociali, questa volta su scala globale. In co-produzione con una società di produzione nepalese, la Mountain River Films, ha, infatti, diretto e girato un documentario riguardante i lavoratori migranti del Nepal: “Dove sono finiti tutti i sorrisi”. Inoltre, Insieme a una ONG con sede a Bruxelles, la GAMS sta attualmente stà lavorando ad un documentario incentrato proprio sulle vittime di mutilazioni, ora in fase di pre-produzione. Lavora poi come giornalista televisiva per la stazione fiamminga BRUZZ TV.