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Al RIFF arriva il Premio del Pubblico: al fianco della giuria, per la prima volta aperta agli spettatori la scelta del loro Miglior Film

La nuova struttura imposta al RIFF 2020 dalle contingenze storiche di questo difficile anno consentirà al Festival di compiere un nuovo passo importante in direzione del proprio pubblico. Storicamente impegnato nella selezione del premio al Documentario, lo spettatore della kermesse potrà a partire da questa edizione imporre il proprio marchio anche sulle altre pellicole in concorso; all’assegnazione ormai classica del premio ai lavori di non-fiction, l’edizione 2020 della rassegna introdurrà infatti per la prima volta nella sua storia il Premio del Pubblico.

Saranno dunque due i principali riconoscimenti del Rome Independent Film Festival 2020: quello assegnato dalla giuria (sempre presente e confermatissima, anche in quest’annata all’insegna dello streaming), e quello degli spettatori, chiamati ad esprimere la propria opinione sull’intera proposta del catalogo. Il riconoscimento al documentario manterrà la propria esclusività, ma a questo sarà affiancato un premio aperto, decretato dal pubblico attraverso la votazione libera sulla pagina di Mymovies ospitante le proiezioni; votazione aperta a tutti i film del concorso, senza distinzioni, a scoprire in maniera definitiva il lavoro maggiormente apprezzato a livello popolare nella nuova edizione. A questo sarà assegnato, alla fine del calendario, il primo Premio del Pubblico della storia del Festival.

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Annunciati i vincitori del pubblico per la XIX edizione del RIFF. Miglior Documentario Italiano è La Conversione di Giovanni Meola; Miglior Doc. Internazionale è il colombiano The Fog of Peace di Joel Stangle. Per i corti vince l’animazione con Something Borrowed di Michaela Wozny

Il Premio del Pubblico al Miglior Documentario Italiano va a La Conversione di Giovanni Meola presentato in anteprima al festival. Peppe, ex-galeotto con 30 anni di galera alle spalle, oggi drammaturgo e attore, e l’ex-manager Vincenzo, prima “gola profonda” del sistema bancario italiano, oggi consulente

Annunciati i vincitori della XIX edizione del RIFF. Miglior Lungometraggio è Havel di Slávek Horák, menzione speciale a La Fortaleza di Jorge Thielen-Armand, Miglior Corto Italiano è Zheng di Giacomo Sebastiani, Vince il Premio Rai Cinema Channel The Recycling Man di Carlo Ballauri.

La giuria chiamata a valutare i lavori finalisti è composta da: Fabrizio Lucci (direttore della fotografia), Anselma Dell’Olio (regista e critica), Lino Guanciale (attore), Lapo Gresleri (critico cinematografico), Patricia Mayorga Marcos (giornalista cilena), Ahmed Ejaz (giornalista Pakistano), Stefano Ratchev (musicista e compositore di colonne sonore