Questo e molto altro ho sognato

Il documentario segue la vita dell’artista Massimo Rao attraverso la Napoli degli anni ’70, la scoperta folgorante a Trani che lo consacra a soli vent’anni, l’esperienza formativa nelle Dolomiti dell’Alto Adige, fino al rifugio umbro di Pornello dove crea le opere più intense prima della morte prematura avvenuta nel 1996. Attraverso interviste a critici d’arte, storici e testimoni diretti, riprese delle opere che ne rivelano la tecnica straordinaria e materiali d’archivio esclusivi, il film intende recuperare un patrimonio artistico misconosciuto. La pittura di Rao «non sbraita, non urla, ma parla sottovoce», come scrive il critico Janus: è una via silente alla bellezza che interroga il nostro rapporto con l’infinito.

Fabrizio
Fabrizio
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