Il Premio Rai Cinema Chanel al miglior cortometraggio italiano va a La Talpa di Marco Santoro.
Per la capacità di unire con sorprendente equilibrio ironia e profondità, trasformando la disillusione della periferia in un racconto vibrante di verità e umanità. Con sguardo pungente e ironico, La Talpa mescola denuncia e umorismo, leggerezza e malinconia, restituendo un ritratto grottesco ma autentico dell’Italia contemporanea.
Una Menzione Speciale per i cortometraggi italiani va a Gonfiami di Iacopo Zanon.
Una riflessione ironica e malinconica sulla solitudine contemporanea e sull’illusione dell’amore “artificiale”. Il corto reinterpreta con originalità il linguaggio di Her, trasformando la relazione con una bambola gonfiabile in una metafora della distanza emotiva e del bisogno di connessione reale. Cura visiva e ritmo narrativo molto efficaci, con alcuni richiami al mito di Cassandra.
Il Premio Corti Animazione va a Rukeli di Alessandro Rak. Con Rukeli, Alessandro Rak utilizza l’animazione come linguaggio di memoria e resistenza, restituendo con straordinaria forza visiva la storia di Johann Wilhelm Trollmann, pugile sinto vittima del nazismo. La regia combina sensibilità artistica e rigore narrativo, fondendo segno grafico, ritmo e musica in un racconto di rara intensità emotiva. Un’opera che conferma la capacità dell’animazione di farsi strumento poetico e civile, capace di dare voce alla storia e alla dignità umana.
Il Premio al Miglior Corto Internazionale va a Sága di Maïlys Gelin & Clément Grosdenier (Francia).
Sága è un cortometraggio ambizioso che mette in scena l’interiorità di un personaggio marginale, vivendo un cambiamento traumatico e segreto. La regia e la fotografia promettono un linguaggio visivo curato, la tematica è rilevante e contemporanea. Riesce a sfruttare bene i suoi 18 minuti per creare empatia, suspense e simbolismo.
Il Premio Corti Intelligenza Artificiale va a Animalz – Part One di Simone Bocchino e Luca Ontino.
Un interessante esperimento visivo che dimostra la volontà di esplorare il potenziale narrativo dell’intelligenza artificiale. Pur non utilizzando attori reali, il film lavora su lip-sync e inquadrature mirate che restituiscono intensità e ritmo. Da apprezzare l’impegno nel raggiungere un livello di fotorealismo credibile in alcune scene e la cura nel montaggio.
Il Premio al Miglior Corto Studenti va a (In)Visible di Sam Joseph (UK).
Sam Joseph realizza un racconto di grande intensità emotiva che esplora con delicatezza il tema dell’emarginazione e del bisogno di riconoscimento. La regia si distingue per sensibilità visiva e coerenza stilistica, capace di dare forma a un linguaggio sobrio ma profondamente empatico. Un’opera che colpisce per la sua autenticità e per la finezza del suo sguardo umano.


