La capacità di stimolare divertendo la riflessione critica dello spettatore è la caratteristica principale degli undici corti d’animazione selezionati quest’anno dal Rome Independent Film Festival. Ironia e satira, unite alla sperimentazione di tecniche cinematografiche inedite, coinvolgono lo spettatore, portandolo a confrontarsi con tematiche sempre attuali.
È il caso di “Food” della regista cinese Siqi Song, premiato all’ultima edizione dell’International Short Film Festival di Berlino. Il documentario alterna interviste reali a ‘mangiatori’ di tutto il mondo con immagini di cibi veri animati grazie alla tecnica della stop-motion, interpretando in modo originale la tematica legata al cibo e alla nutrizione. Si inserisce invece nella tradizione della tecnica dell’incisione il film “Daewit” di David Jansen, il racconto di un viaggio alla ricerca di un’identità perduta, che arriva al RIFF direttamente dalla Short Competition della Berlinale. Crudezza e dark humor sono gli ingredienti di “The Bigger Picture” della regista inglese Daisy Jacobs, che sperimenta un genere ibrido tra stop-motion e animazioni dipinte a grandezza naturale per illustrare l’esperienza di chi deve prendersi cura di un genitore anziano. Grande spazio è riservato, in questa edizione del festival, alla tematica ‘queer’, alla base di “Lady of the night”, per la regia di Laurent Boileau, storia di un amore perduto e di un’omosessualità tenuta segreta per anni.
Tra i corti d’animazione selezionati vi segnaliamo inoltre “The Present”, tratto dal fumetto portoghese “Perfeicao” e per la regia di Jacob Frey, già curatore dell’animazione per il cortometraggio “Room on the Broom”, candidato all’Oscar; l’italiano “The Office Kingdom”, un’allegoria fantasy che getta uno sguardo del tutto inedito sulla vita di un impiegato pubblico; “Fongopolis”, che segna il debutto nel mondo del cinema della regista polacca Joanna Kozuch; “Size Matters” dello svizzero Titus Fehr; “The Old Tree”, realizzato dall’iraniano Famoosh Abedi; “The Seven Red Hoods” di Leo Verrier e “8 Balles” del regista francese Frank Ternier, già selezionato all’International Short Film Festival Clermont-Ferrand. Fuori concorso vi segnaliamo infine “The Age of Rust”, un finto documentario alla scoperta del Petramosaurus Cavator. Realizzato da Francesco Aber e Alessandro Mattei, è candidato ai David di Donatello 2015.

Siamo felici di annunciare la nuova partnership con Roma Videoclip – Una rassegna che omaggia artisti, registi, videoclip musicali e tratti da film, compositori, live film concerto, produzioni, libri di musica…
Roma Videoclip-il cinema incontra la musica, giunta alla XXIII Edizione, è la più importante kermesse nazionale, ideata e diretta da Francesca Piggianelli, Presidente della Associazione culturale Romarteventi, con il Riconoscimento della Direzione Generale Cinema Audiovisivo del Ministero della Cultura, il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di

