Nel pomeriggio, ad aprire ufficialmente la programmazione del RIFF sarà, una densa selezione di cortometraggi italiani e stranieri, fra i quali: Me reencontrarás dentro de ti, di Eitan Pitigliani con Andres Gil, Ehi muso giallo di Pierluca Di Pasquale con Jun Ichikawa, Luigi e Vincenzo di Giuseppe Bucci con Francesco Paolantoni e Patrizio Rispo, Un uccello molto serio di Lorenza Indovina con Rolando Ravello e Chiara Caselli, La bici di Giorgio Borgazzi con Silvano Casieri e Stefano Fregni, ReCuiem della poliedrica Valentina Carnelutti, 41° parallelo di Davide Dapporto con Gianfelice Imparato, L’impresa di Davide Labanti con Giorgio Colangeli, Ad esempio di Silvio Governi, con Vinicio Marchioni e Sabrina Impacciatore. Fra i documentari della giornata, si segnala (alle 17.30) Happy Goodyear di Laura Pesino ed Elena Ganelli, sui tragici retroscena della multinazionale ‘Good Year’, approdata a Cisterna di Latina negli anni ’60 e accusata di essere una fabbrica di morte per tanti operai, le cui famiglie aspettano ancora giustizia.
A chiudere in bellezza la giornata quindi Ci vorrebbe un miracolo, film ambientalista d’inchiesta semiseria tra inquinamento e superstizione diretto da Davide Minnella, regista, sceneggiatore e autore audiovisivo, ha vinto numerosi premi in Italia e all’estero e diretto numerosi cortometraggi; “Ci vorrebbe un miracolo” è il suo primo lungometraggio.
La giornata di lunedì invece vedrà distinguersi nella programmazione alcuni importanti lunghi come Gray city di Marcelo Mesquita & Guilherme Valiengo alle 17.00, Romagna Nostra di Francesco Ceccoli alle 19.45, Tempo Girl di Dominik Locher alle 20.45 e La terra e il vento di Sebastian Maulucci alle 22.20


