Che senso ha il talento? Qual è la missione dei rari esemplari additati al nome di “fuoriclasse”? Devis Moraschino – detto l’Alieno – a soli 14 anni passa da campi di calcio in terra battuta simili a praterie western a quelli in erba verde smagliante dell’Accademia in cui branchi di adolescenti faticano per un sogno: raggiungere le stelle del calcio. Sotto l’asfissiante controllo del padre, l’Alieno si afferma come il più forte tra le promesse della seria A, finché sparisce nel nulla nel bel mezzo di un match. Sulle tracce di un talento scomparso, storie di rinascite e vendette s’intrecciano alla stregua dei migliori noir esistenziali, fino a unirsi come tappe della vita d’un fuoriclasse smanioso di cambiare proprio tutto – a partire dal suo stesso genere – e inventarsi una soluzione apparentemente inesistente al dilemma che lo dilania: eccellere nel calcio o sovvertirne le regole, prima di tutto morali? Un libro che intreccia, nello stile audace di un letterale “travestitismo” di generi, la poesia del gioco del pallone, la violenza degli ambienti omofobi e l’esempio di libertà e irrequietezza vitale della scelta LGBT+.