L’Asojá vola, la donna-dio-uccello che trasmuta lo spirito. Era una tigre, era una pianta, era un giaguaro, e oggi è una ragazza che deve curare il suo dolore. “EAMI” è una storia di esuli. È la memoria di un popolo che ha dovuto lasciare il suo luogo originario, quella foresta sempre più piccola, per diventare “coñone”, una parola Ayoreo che significa insensibile o insensato, ed è la parola che usano per definirci.





