Claudio Caligari

Retrospettiva su Claudio Caligari
Amore tossico, Italia, 1983, 96’
L’odore della notte, Italia, 1998, 101’
Non essere cattivo, Italia, 2015, 100’
Per rendere omaggio al talento di Claudio Caligari, grande regista del cinema italiano, impegnato soprattutto nell’ambito indipendente e di indagine e documentazione sociale e scomparso lo scorso anno, il RIFF ospita una retrospettiva a lui dedicata.
La rassegna ospita i soli suoi tre lungometraggi narrativi, dai quali si percepisce però anche la vena documentaristica che ha contraddistinto sempre il suo lavoro, nell’ottica di una rappresentazione davvero realistica della società. Tale volontà di descrizione del reale spinge Caligari verso un cinema crudo, duro, che racconta storie drammatiche, il cui dolore esce dallo schermo a toccare gli spettatori, rendendoli così veramente partecipi dell’aggressività degli anni Ottanta e Novanta.
Dalla potenza di Amore tossico che investì sia la cinematografia istituzionale, partecipando a festival internazionali, non ultimo il Festival del Cinema di Venezia, in una sezione speciale, in cui vinse il Premio De Sica; sia divenne un cult della filmografia underground.
A L’odore della notte, a quindici anni di distanza dal suo primo capolavoro, ispirato alla storia vera della Banda dell’arancia meccanica, che con la voce del cinema polizziottesco italiano non rinuncia alle ambizioni di ricerca sociale dell’autore.
Fino al suo ultimo film Non essere cattivo, la riproposizione aggiornata del suo film d’esordio, una continua autocitazione, un modo di giocare con il cinema per far affiorare sullo schermo i veri drammi nascosti di un’epoca e della società che la vive.
Una retrospettiva insomma per onorare il talento di un grande maestro, riconosciuto forse troppo tardi, come spesso accade con quel cinema d’autore che vuole raccontare le storie di cui avverte l’urgenza, a volte con la voce spezzata, a volte in un grido, senza seguire modelli conosciuti, ma costruendo passo dopo passo la sua strada.

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