Sofia, 7 novembre 1952. Una replica scenografica dell’incrociatore Aurora sfila sul pavé giallo – un simbolo rivoluzionario ridotto a spettacolo. All’ombra delle celebrazioni, Maria, figlia di un industriale condannato dal Tribunale del Popolo, sopravvive prostituendosi in un decadente albergo borghese. La sua amante è Axinia, scultrice ufficiale del regime, che realizza monumenti ideologici vivendo nella paura. Il giornalista comunista italiano Marcello Conti arriva a Sofia per seguire le celebrazioni e si innamora di Maria, rifiutandosi di accettare che in quel mondo la verità sia indecente. Tra loro si frappone un potente ufficiale della polizia segreta – un cantante fallito e predatore sessuale, inebriato dal potere. Mentre sorgono monumenti e le persone scompaiono, l’amore diventa la forma più pericolosa di illegalità. La fuga è possibile soltanto attraverso una menzogna ancora più grande: la replica scenografica dell’Aurora, trasformata in un assurdo ariete verso la libertà.





