La finestra “Black Films Matter” si propone quale prima sezione ufficiale in un festival italiano dedicata a questa cinematografia, con l’obiettivo di avvicinare sempre più gli spettatori a una realtà che non può essere più ignorata. Parlare oggi di cinema afroamericano significa confrontarsi con film e registi che stanno rivoluzionando il modo di raccontare i neri e l’America, proponendo un’alternativa alla visione tipicamente WASP del cinema hollywoodiano che ne scardini dall’interno i modelli esistenti, rielaborandone stili e linguaggi che alimentino un nuovo immaginario collettivo più consapevole ed equilibrato. Opere innovative e originali, caratterizzate da un forte intento sociale che fa della settima arte lo strumento di osservazione privilegiato del contesto multietnico contemporaneo e delle grandi questioni irrisolte nel panorama statunitense, contraddizioni e problematiche specchi di fenomeni analoghi che si ripropongono ad esempio, pur se su diversa scala, nei singoli scenari europei.
“Kemba” di Kelley Kali sarà il titolo di questa sezione. Opera seconda della regista vincitrice di un Oscar per la sezione Student Academy Awards, ha partecipato al RIFF nel 2021 con il suo primo film pluripremiato “Thanks for Asking”.


