Arrivano da ogni angolo del globo, con una ricca e straordinaria rappresentanza di Cina e Italia, affiancate da Belgio, Brasile, Canada, Egitto e Stati Uniti, forti di un importante bagaglio di premi e menzioni speciali e di ben sette anteprime italiane e due anteprime europee.
Se già la scorsa edizione ci aveva catapultati tra catastrofi planetarie e apocalissi mozzafiato, quest’anno gli sguardi dei registi si fanno più riflessivi e indagatori, pur rimanendo altrettanto immaginifici e sorprendenti. Portando sullo schermo guerre ed epidemie, conflitti distopici tra individuo e società, ma anche tanta sperimentazione sonora e visiva, ironia, sarcasmo, alienazione e speranza, queste opere ci interrogano sul futuro dell’IA: siamo di fronte a un mezzo freddo e disumanizzante che corromperà le nostre vite, oppure a uno strumento magico che ci permetterà di reimmaginarle e reinventarle?
Agli spettatori l’ardua sentenza!


