GIURIA

Anche quest’anno il RIFF rende omaggio ai suoi spettatori con il voto del pubblico. Il pubblico, destinatario per eccellenza nonché pilastro essenziale del cinema, si farà giudice delle opere in concorso. Gli spettatori saranno chiamati direttamente ad esprimere il proprio giudizio su un’apposita scheda cartacea consegnata all’inizio del film. La votazione interesserà la sezione cortometraggi internazionali in concorso. L’iniziativa mira a rendere l’esperienza in sala più interattiva e coinvolgente e consente agli autori di ricevere un feedback diretto e immediato.

Federico si diploma nel 2001 in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e successivamente, nel 2005 in Fotografia Cinematografica al CSC Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma col Maestro Giuseppe Rotunno ASC – AIC. Ha Collaborato con Francesco Amato per “Ma che ci faccio qui”, e per “Cosimo e Nicole”; Con Marco Bocci per “A Tor Bella Monaca non piove mai” e per “La Caccia”; con Fausto Brizzi per “Bla Bla Baby”, e “Da Grandi”; con Roan Jhonson per “Monterossi”, e per “I Delitti del Barlume 9”; Con Paolo Sassanelli per “Due piccoli Italiani”; Con Cosimo Terlizzi per “Dei”; Con Alessandro Giglio per “Black Phartenope”; Con Piero Messina, Ciro D’Emilio e Stefano Lorenzi per “L’ora – Inchiostro contro piombo” .Ha firmato la fotografia di Music Video per artisti quali Fedez, Carmen Consoli, Litfiba, Rovazzi, Elodie, Giusy Ferreri, Baby K, Noyz Narcos, Cesare Cremonini, Max Pezzali, Clementino, Niccolò Fabi, ed altri ancora. Ha firmato, inoltre, la fotografia di documentari quali “Paolo Conte – Via con me” di Giorgio Verdelli, “Alida”, e “Sciuscià 70” di Mimmo Verdesca, “Sull’orlo della gloria”, e “Transatlantico REX – nave 296” di Maurizio Sciarra, e “Dięc” di Thomas Turolo. Nel 2014 espone all’Accademia di Ungheria di Roma “Intime/offtime” una personale di fotografia in bianco e nero che racchiude circa 20 anni di lavoro.

Federico Annicchiarico

Adriana Bruno

Adriana è produttrice, line producer e amministratrice della società di produzione cinematografica Noeltan. Si occupa di produzione, formazione, distribuzione e promozione cinematografica da oltre quindici anni con una predisposizione naturale al cinema di frontiera che fa dei territori e del cinema del reale una cifra imprescindibile nel suo incedere professionale. Negli anni ha avuto modo di lavorare e collaborare con autori di rilievo nel panorama nazionale ed internazionale del cinema del reale come Michelangelo Frammartino, Babak Payami, Artur Aristakisyan solo per citarne alcuni.
Per Rete Cinema Basilicata – di cui è anche Vice Presidente – e la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha ideato e prodotto creativamente l’avveniristico progetto MaTerre VR Experience, Cinema Futuro Remoto, film collettivo in cinque episodi in realtà virtuale a 360° palesatosi uno dei progetti più innovativi di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. E’ Direttore organizzativo del Potenza Film Festival. Dal 2021 è membro del Direttivo di Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani.

Nasce nel 1967 a Scordia, in provincia di Catania. Viene di solito scelto per le sue capacità attoriali da caratterista ed è noto per l’interpretazione del personaggio Vito nel film I cento passi. Inoltre ha recitato ne La meglio gioventù e nella miniserie tv Il capo dei capi, in cui interpreta il ruolo di Giovanni Brusca. 
Nel 2008 ha interpretato Balduccio Di Maggio ne Il divo di Paolo Sorrentino. 
Nel 2013 ne La mafia uccide solo d’estate di Pif, dove impersona Leoluca Bagarella, entra nella cinquina dei David di Donatello come interprete della canzone originale Tosami Lady, interpretazione dialettale di Easy Lady di Ivana Spagna, brano musicale dei titoli di coda del film. 
Nel 2021 interpreta Piccionello nella serie TV Màkari, tratta dai romanzi di Gaetano Savatteri, tornando a recitare con Claudio Gioè, con cui aveva collaborato già in diversi film e fiction tra cui Il capo dei capi.

Domenico Centamore

Lorenzo Gioielli

Nato a Roma nel 1961, durante i primi anni ‘80 Lorenzo entra nella Bottega Teatrale di Firenze: la scuola teatrale diretta da Vittorio Gassman e Giorgio Albertazzi.

Ha lavorato per il teatro, il cinema e la televisione in più di 50 opere e per diversi registi, tra cui Nanni Moretti, Paolo Virzì, Paolo Sorrentino, Daniele Vicari, Matteo Rovere, Sidney Sibilia, Marco Tullio Giordana, Marco Bellocchio, Lucio Pellegrini, Terrence Malick.

Inoltre, è autore e regista teatrale e il suo ultimo lavoro è “La notte poco prima delle foreste” di Koltes e con Pierfrancesco Favino mentre, nel 2004, ha vinto il Premio Gran Giallo Città di Cattolica con il racconto “Matteo 19, 14. Lasciate che i bambini vengano a me”. Il suo esordio nella narrativa risale al 2022 con “Lettere agli amanti”, Giulio Perrone Editore e, attualmente, è il direttore artistico dell’Accademia Stap Brancaccio: scuola di recitazione, drammaturgia e regia del Teatro Brancaccio e della Brancaccio Musical Academy.

Dopo gli studi di recitazione, danza e canto, si diploma nel 1992 presso la Scuola di Teatro dell’Istituto nazionale del dramma antico di Siracusa diretta da Giusto Monaco. La sua attività è legata prevalentemente al teatro, con lavori come Edipo re diretto da Giancarlo Sepe, L’agnello del povero di Franco Però e Antigone, diretto da Patrice Kerbradt. 
Dopo aver interpretato Corifeo al Teatro greco di Siracusa ne Il ciclope, diretto da Giancarlo Sammartano, nel 2005 approda alla televisione con una piccola partecipazione alla serie televisiva Il commissario Montalbano diretta da Alberto Sironi. Dal 2004 Filippo Luna ha collaborato con Vincenzo Pirrotta interpretando U CiclopuLa sagra del signore della naveFilottete e La ballata delle balate fino al 2008, anno in cui interpreta e dirige Le mille bolle blu scritto da Salvatore Rizzo. Lo spettacolo, che gli varrà tra gli altri, il premio della critica teatrale nel 2010 per la sua interpretazione, è andato in scena al Palermo Teatro Festival, nell’edizione del 2009 di Taormina Arte e alle Orestiadi di Gibellina. Nel 2013 debutta nel teatro danza con lo spettacolo Carmen Duo di Giovanna Velardi, dove recita nel ruolo di Don Josè. 
È nel 2006 infatti che debutta al cinema, scelto da Emanuele Crialese per il suo film Nuovomondo nel ruolo di Don Ercole, cui seguiranno altre collaborazioni con lo stesso Crialese e con autori come Andrea Porporati, Roberto Andò, Pasquale Scimeca e Sabina Guzzanti. 
Nel 2012 viene scelto dal duo di registi siciliani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per il loro primo lungometraggio Salvo. Collabora con gli stessi autori nel 2016 nel film Sicilian Ghost Story per dedicarsi alla preparazione dei giovani protagonisti. 
Tra i suoi ultimi lavori sul palcoscenico, La Fille du regiment prodotto dal Teatro Massimo di Palermo e dal Teatro alla Scala di Milano, dove per la regia di Filippo Crivelli interpreta en travesti il ruolo della Duchessa Krachentrorp.

Filippo Luna

Ilaria Zazzaro

Ilaria Zazzaro, è Supervising producer per The Apartment Productions per cui segue diversi progetti con responsabilità nella ricerca e nella  gestione delle risorse finanziarie, soprattutto nell’ambito di coproduzioni internazionali. 
E’ stata produttore delegato della Lotus Production per cinque anni seguendo numerosi progetti come “A Casa Tutti Bene” e “Gli anni più belli”  di G. Muccino, “Supereroi”, “The Place” di P. Genovese, “Per Tutta la vita” di Paolo Costella . 
Lavora nel settore cinematografico da circa vent’anni con una conoscenza approfondita del settore produttivo, sia dal punto di vista di organizzazione di set che di rapporti istituzionali con i  broadcaster, le piattaforme e gli  OTT.

Nata a Kyiv, Ucraina, il 10 Aprile 1981.

Critico e giornalista cinematografico, fa parte di FIPRESCI, sceneggiattrice, interprete, insegnante universitario della storia del cinema. Per tanti anni ha coordinato il programma del Kyiv IFF Molodist  e IFF Contact. Dottore di ricerca – il titolo ottenuto alla Sapienza Università di Roma (2021). 
Trova ispirazione nei film di Alfred Hitchcock e Billy Wilder, il tip-tap, caffè schiumato, calcio, viaggi e il suo cane di nome Julie Andrews. 
Crede che studiare il cinema sia un grande piacere e raccontare del cinema  sia una vera felicità.
La citazione preferita: “Nessuno è perfetto”.

Nadia Zavarova